Attraverso il finestrino il cieco sbatte con la fissa faccia contro il freddo vetro di una mattina qualsiasi.
Sorride, al ticchettare del suo bastone.
Sorrideva oppure la sua è solo espressione cieca.
Sorride e ci riprova.
Nel mentre le porte si aprono e la gente lo investe.
Sorride.
Mi agito. Fa male.
Devo alzarmi.
Decido.
Sorride, al ticchettio della marmitta(?).
La porta si chiude e il bus riparte.
Sorride, amaramente.
Fa male. Mi agito. ↥
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