C’era un tempo in cui certe stronzate come quella del post precedente riuscivo a tenermele per me e salvavo il mondo da un’ulteriore forma di inquinamento, quello culturale, che anche se non è tra gli inquinamenti con cui ci dovremmo veramente fottere il cervello, non è certo cosa da poco.
C’è stato poi un tempo in cui, essendomi ritrovato a essere sull’orlo di impazzire (o forse giunto al punto di non potermi più ingannare sul fatto che l’intera mia palafitta-vita ci affondava da sempre fino ai calcagni in quel marcio bordo), ho iniziato a appuntarmi le perle di non-saggezza di cui il mio cranio è saturo.
La verità, io credo è che ci sono persone che possono permettersi il lusso di non pensare, ma io che affondo nell’opulenza occidentale non sono abbastanza autistica da riuscire a farmi i cazzi miei. ↥
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